Congratulazioni, io ho una pessima esperienza col l'ilford fp4. Cinquanta rullini appena scaduti ho dovuto buttarli, tutti velati, lo stesso mi é accadtu con i rullini rimasti di un'altra confezione da 50 rulli. I rulli sono stati sempre tenuti nella confezione originale e tenuti in ambiente fresco. Rulli di altre Marche che avevo in casa o che mi hanno regalato scaduti molti anni prima erano perfetti. Sviluppati in ID11. Lo stesso problema l'ho avuto con le carte della fotokemica.
Buonasera, ci sono stati diversi problemi negli ultimi 12 mesi col formato 120. Se possibile, meglio utilizzare lotti freschi anche perché è stato scoperto un problema comune a molte marche sulla carta di protezione, ora risolto. Cordialmente. Gerardo Bonomo
Ho visto tutta questa serie di video, molto interessanti, ho anche io una 500 c/m oramai da 20 anni con la quale ogni tanto mi diletto in qualche scatto "vero" e capisco e condivido tutto quanto detto nei video. Il bello della foto "analogica" è il fatto che quando scatti ti immagini la foto già stampata e quindi vedi il tutto con occhi diversi, cosa che con il digitale non sempre avviene, a meno di non venire da questa scuola... e poi il fatto che si rimane con la curiosità di vedere il risultato fino a che non vedi il negativo sviluppato. Grazie di nuovo per aver condiviso questi video, belli e ben spegati.
Video molto bella,come sempre Una curiosita’.Puo fare un paragone tra hydrofen e la vecchia hc110? Sto sviluppando le rollei superpan 200 in rodinal pero’ vorrei provare la hc110 Conservo una bottiglia non aperta da un bel po di anni Crazie in anticipo Cordiali saluti
Grazie. Al momento ho solo la formula del Hydrofen. 2 min prebagno acqua rubinetto 20 gradi, poi, a 1+31, 13 minuti di sviluppo. Cordialmente. Gerardo Bonomo
Buonasera! Innanzitutto grazie per la condivisione del sapere e complimenti per la sua precisione che non sconfina mai nella "saccenza". Ho una domanda forse stupida ma a cosa serve prelavare la pellicola?
Buonasera, il prelavaggio rimuove lo strato antihalo dal negativo, permettendo allo sviluppo di agire immediatamente in più bagnando la pellicola evita la formazione di bolle d'aria tra pellicola e spirale con i rischio di uno sviluppo non omogeneo. Cordialmente. Gerardo Bonomo
Buongiorno Gerardo ,ieri ho sviluppato una rollei superpan 200 formato 120 . Ho utilizzato gli stessi prodotti della bellini tranne che lo sviluppo , il quale è stato fatto con bellini RDL a 1+50 per 17 minuti , il risultato è stato soddisfacente ma la pellicola si arriccia . Da cosa può dipendere ciò ? Ho effettuato il lavaggio e il successivo trattamento con imbimbente e lasciato asciugare per 2 ore. Non capisco cosa ho sbagliato . Alessandro
Buongiorno Alessandro, la 200 su PET proprio per questo non si arriccia, a differenza del triacetato. Le suggerisco di contattare il sig. Bielser, Punto Foto Group, che è il distributore per l'Italia di entrambi i marchi. Cordialmente. Gerardo Bonomo
@@IlGerardone buongiorno , ho contattato il negozio come da lei suggerito e in effetti mi é stato detto che la pellicola su base poliestere rispetto al triacetato tende ad arrotolarsi, però é sufficiente metterla sotto dei pesi per spianarla . Io dopo aver tagliato è messo i negativi nel pergamino ho riposto tutto sotto il peso di alcuni libri, provo a lasciare tutto a riposo per qualche giorno e vediamo se migliora . Grazie del del consiglio Buona Pasqua
Buongiorno, secondo Massive Dev, la superpan 200 a 1+15 indica 4', i 13' a 1+31 sono desumibili da qualche proporzione o frutto delle sua esperienza. Grazie e buona giornata Alfredo
Ho capito che devo studiare ľesposizione: zenit 122,50% sovraespote e bruciate. Mamiya 50% molto sovraespote e in parte bruciate. Provato rollei superpan 200(120) con bellini hydrofen diluizione 1 + 31: sviluppo ok. Sono arrabbiato con me stesso che non riesco a scattare con macchine senza esposimetro. Devo iniziare ad annotarmi i dati di scatto, come faceva Ansel Adams, per poter correggere i miei errori. Non uso esposimetro esterno ma utilizzo una digitale come esposimetro. Un Salutone Gerardo ....ho voluto condividere un passo del mio percorso da neofita.
Prenda un esposimetro esterno e faccia una media tra i dati risultanti tra l'esposizione in luce incidente e in luce riflessa. Provi a fare dei bracketing di esposizione e se li annoti.
Ciao Gerardo, sono un principiante e vorrei chiederti: per sviluppare un negativo b/n, le diluizioni dei vari prodotti chimici sono sempre le stesse indipendentemente dal tipo di pellicola? E queste diluizioni le trovo sulle istruzioni dei prodotti chimici? Grazie per la risposta
Ciao Raffaele. Ci sono mte chimiche per sviluppo che possono essere usate a differenti diluizioni a seconda del tipo di pellicola, fatto salvo per i monobagno che si usano alla stessa diluizione e per la stessa durata per qualsiasi pellicola. Nel mio sito www.gerardobonomo trovi decine di esempi pratici. Al contempo io tengo corsi one to one di approfondimento pratico di ogni aspetto del processo argentico, dalla ripresa alla stampa. Cordialmente. Gerardo Bonomo
Certamente, ma come ho spiegato in un mio videotutorial: www.gerardobonomo.it/2019/11/01/trucchi-e-scorciatoie-per-caricare-le-pellicole-120-nella-lab-box-in-modo-perfetto/ a seconda della fotocamera e del tipo di magazzino, oltre che dalle astuzie nel caricare la pellicola nel modulo 120 di LAB BOX, c'è il rischio di sfiammare il primo fotogramma. Dopo che ha guardato il mio videotutorial e letto il mio articolo capirà qual'è la procedura migliore. In due parole, se il suo magazzino Hasselblad lascia, dopo il 12 esimo fotogramma almeno 5 cm di pellicola trasparente, al caricamento successivo, dopo aver allineato le frecce nere di riferimento stampate sulla carta della pellicola con i riferimenti rossi serigrafati nel magazzino, avvolgerà ancora due, tre centimetri di carta prima di chiudere il magazzino e ruotare il manettino per arrivare al primo fotogramma, in questo modo tutti i fotogrammi saranno translati in avanti di un paio di centimetri e il rischio di sfiammare il primi fotogramma a questo punto di venta nulla. Se le occorrono altre informazioni o delucidazioni non esiti a contattarmi: gerardobonomo@gmail.com . Cordialmente. Gerardo Bonomo
Gerardo, ma queste spirali con l'aiuto dell'inserimento del film non sono Paterson. Di che tipo sono? se mi rispondi sara' un bell'aiuto per me per il 120. Ti ringrazio
Buonasera Gerardo. È un po’ che non ti rompo le scatole. Iniziano a piacermi le pellicole della rollei e a piccoli passi sto imparando a sviluppare decentemente. Volevo chiederti se preferisci le t-grain o le pellicole classiche, per me è ancora presto per trarre conclusioni in merito. Poi volevo chiederti se è normale che un negativo ben sviluppato possa avere delle piccole sbavature sulla scritta. Ultima cosa mi consigli una folder a soffietto che supporta la 120 senza dovermi svenare. Ti ringrazio ancora e spero che tu abbia voglia e tempo per rispondermi. Ho appena sviluppato un rullino 120 per testare un paio di filtri visto che il cielo mi viene sempre troppo chiaro. Un saluto da Tiziano.
Buonasera. Mi sono appassionato alle T-Grsin quando vennero presentate all'epoca ma ho sempre preferito pellicole con maggior argento e maggiore gamma tonale. Le sbavature sulle scritte in un nega correttamente sviluppare sono normali e imputabili a piccoli errori perdonabili di produzione. Folding 120? Ne esistono decine e decine di modelli, da Zeiss a Agfa, Kodak etcetera. Non c'è che l'imbarazzo della scelta. I prezzi a volte sono quasi simbolici. Io preferisco i modelli con il riarmo dell'otturatore sull'obiettivo con meccanismo indipendente di avanzamento della pellicola. Sono più semplificare e indistruttibili. Buona serata. Gerardo Bonomo
gerardo bonomo mille grazie ho ancora tanto da imparare ma a piccoli passi miglioro ......mi vergogno un po’ quando la gente mi vede scattare con la mamiya rb .....è un ostacolo che devo superare.
Questa è vera fotografia, mai replicabile dagli output moderni. Ciò che mi dà fastidio è che la gente crede nel progresso tecnologico e non guarda al processo qualitativo che è inversamente proporzionale. Nella fotografia, ovvio.
Sono due percorsi diversi, entrambi con pro e contro, oggi con il digitale si fanno cose inimmaginabili, l'importante è non mescolare le tecnologie e usare questa o quella in base al fine prefissato. Cordialmente. Gerardo Bonomo
Sempre completo ed esaustivo. Grazie Gerardo
Mi fa piacere, Agostino. Cordialmente. Gerardo Bonomo
Congratulazioni, io ho una pessima esperienza col l'ilford fp4. Cinquanta rullini appena scaduti ho dovuto buttarli, tutti velati, lo stesso mi é accadtu con i rullini rimasti di un'altra confezione da 50 rulli. I rulli sono stati sempre tenuti nella confezione originale e tenuti in ambiente fresco.
Rulli di altre Marche che avevo in casa o che mi hanno regalato scaduti molti anni prima erano perfetti. Sviluppati in ID11. Lo stesso problema l'ho avuto con le carte della fotokemica.
Buonasera, ci sono stati diversi problemi negli ultimi 12 mesi col formato 120. Se possibile, meglio utilizzare lotti freschi anche perché è stato scoperto un problema comune a molte marche sulla carta di protezione, ora risolto. Cordialmente. Gerardo Bonomo
Ho visto tutta questa serie di video, molto interessanti, ho anche io una 500 c/m oramai da 20 anni con la quale ogni tanto mi diletto in qualche scatto "vero" e capisco e condivido tutto quanto detto nei video. Il bello della foto "analogica" è il fatto che quando scatti ti immagini la foto già stampata e quindi vedi il tutto con occhi diversi, cosa che con il digitale non sempre avviene, a meno di non venire da questa scuola... e poi il fatto che si rimane con la curiosità di vedere il risultato fino a che non vedi il negativo sviluppato.
Grazie di nuovo per aver condiviso questi video, belli e ben spegati.
La ringrazio. Se vuole approrofondire qualche argomento mi contatti: gerardobonomo@gmail.com . Buona giornata. ua-cam.com/video/QWypYq13lTw/v-deo.html
Eccellente
Grazie Elvio. Apprezzo. Cordialmente. Gerardo Bonomo
È un piacere imparare da te.
Grazie
Piacere mio!
E a 61 anni insegnare non è solo un piacere, ma anche un dovere. Il sapere, sotto la zolla, è sprecato: i vermi non sono bravi a fotografare....
Hasselblad Exellent
Exactly! Best regards. Gerardo Bonomo
Video molto bella,come sempre
Una curiosita’.Puo fare un paragone tra hydrofen e la vecchia hc110?
Sto sviluppando le rollei superpan 200 in rodinal pero’ vorrei provare la hc110
Conservo una bottiglia non aperta da un bel po di anni
Crazie in anticipo
Cordiali saluti
Grazie. Al momento ho solo la formula del Hydrofen. 2 min prebagno acqua rubinetto 20 gradi, poi, a 1+31, 13 minuti di sviluppo. Cordialmente. Gerardo Bonomo
Buonasera! Innanzitutto grazie per la condivisione del sapere e complimenti per la sua precisione che non sconfina mai nella "saccenza". Ho una domanda forse stupida ma a cosa serve prelavare la pellicola?
Buonasera, il prelavaggio rimuove lo strato antihalo dal negativo, permettendo allo sviluppo di agire immediatamente in più bagnando la pellicola evita la formazione di bolle d'aria tra pellicola e spirale con i rischio di uno sviluppo non omogeneo. Cordialmente. Gerardo Bonomo
Buongiorno Gerardo ,ieri ho sviluppato una rollei superpan 200 formato 120 . Ho utilizzato gli stessi prodotti della bellini tranne che lo sviluppo , il quale è stato fatto con bellini RDL a 1+50 per 17 minuti , il risultato è stato soddisfacente ma la pellicola si arriccia . Da cosa può dipendere ciò ? Ho effettuato il lavaggio e il successivo trattamento con imbimbente e lasciato asciugare per 2 ore. Non capisco cosa ho sbagliato . Alessandro
Buongiorno Alessandro, la 200 su PET proprio per questo non si arriccia, a differenza del triacetato. Le suggerisco di contattare il sig. Bielser, Punto Foto Group, che è il distributore per l'Italia di entrambi i marchi. Cordialmente. Gerardo Bonomo
@@IlGerardone buongiorno , ho contattato il negozio come da lei suggerito e in effetti mi é stato detto che la pellicola su base poliestere rispetto al triacetato tende ad arrotolarsi, però é sufficiente metterla sotto dei pesi per spianarla . Io dopo aver tagliato è messo i negativi nel pergamino ho riposto tutto sotto il peso di alcuni libri, provo a lasciare tutto a riposo per qualche giorno e vediamo se migliora . Grazie del del consiglio Buona Pasqua
@@alessandros.3054 Bene Alessandro. Buona Pasqua. Cordialmente. Gerardo Bonomo
Buongiorno, secondo Massive Dev, la superpan 200 a 1+15 indica 4', i 13' a 1+31 sono desumibili da qualche proporzione o frutto delle sua esperienza. Grazie e buona giornata
Alfredo
Buonasera. Frutto di esperienza personale. Cordialmente. Gerardo Bonomo
Ho capito che devo studiare ľesposizione: zenit 122,50% sovraespote e bruciate. Mamiya 50% molto sovraespote e in parte bruciate.
Provato rollei superpan 200(120) con bellini hydrofen diluizione 1 + 31: sviluppo ok.
Sono arrabbiato con me stesso che non riesco a scattare con macchine senza esposimetro.
Devo iniziare ad annotarmi i dati di scatto, come faceva Ansel Adams, per poter correggere i miei errori. Non uso esposimetro esterno ma utilizzo una digitale come esposimetro.
Un Salutone Gerardo ....ho voluto condividere un passo del mio percorso da neofita.
Prenda un esposimetro esterno e faccia una media tra i dati risultanti tra l'esposizione in luce incidente e in luce riflessa. Provi a fare dei bracketing di esposizione e se li annoti.
Ciao Gerardo, sono un principiante e vorrei chiederti: per sviluppare un negativo b/n, le diluizioni dei vari prodotti chimici sono sempre le stesse indipendentemente dal tipo di pellicola? E queste diluizioni le trovo sulle istruzioni dei prodotti chimici? Grazie per la risposta
Ciao Raffaele. Ci sono mte chimiche per sviluppo che possono essere usate a differenti diluizioni a seconda del tipo di pellicola, fatto salvo per i monobagno che si usano alla stessa diluizione e per la stessa durata per qualsiasi pellicola. Nel mio sito www.gerardobonomo trovi decine di esempi pratici. Al contempo io tengo corsi one to one di approfondimento pratico di ogni aspetto del processo argentico, dalla ripresa alla stampa. Cordialmente. Gerardo Bonomo
Complimenti per le spiegazione. Lo sviluppo immagino sia possibile anche con lab-box?
Certamente, ma come ho spiegato in un mio videotutorial: www.gerardobonomo.it/2019/11/01/trucchi-e-scorciatoie-per-caricare-le-pellicole-120-nella-lab-box-in-modo-perfetto/ a seconda della fotocamera e del tipo di magazzino, oltre che dalle astuzie nel caricare la pellicola nel modulo 120 di LAB BOX, c'è il rischio di sfiammare il primo fotogramma. Dopo che ha guardato il mio videotutorial e letto il mio articolo capirà qual'è la procedura migliore. In due parole, se il suo magazzino Hasselblad lascia, dopo il 12 esimo fotogramma almeno 5 cm di pellicola trasparente, al caricamento successivo, dopo aver allineato le frecce nere di riferimento stampate sulla carta della pellicola con i riferimenti rossi serigrafati nel magazzino, avvolgerà ancora due, tre centimetri di carta prima di chiudere il magazzino e ruotare il manettino per arrivare al primo fotogramma, in questo modo tutti i fotogrammi saranno translati in avanti di un paio di centimetri e il rischio di sfiammare il primi fotogramma a questo punto di venta nulla. Se le occorrono altre informazioni o delucidazioni non esiti a contattarmi: gerardobonomo@gmail.com . Cordialmente. Gerardo Bonomo
@@IlGerardone nuovamente grazie
Gentile Gerardo, perché non fa un tutorial sulla stampa b.n. della multigrade, magari col metodo split ? Sono rimasto alla gradazione fissa.
È in programma, non so dirti però se è questione di due o cinque settimane. Grazie per la tua attenzione.
Gerardo, ma queste spirali con l'aiuto dell'inserimento del film non sono Paterson. Di che tipo sono? se mi rispondi
sara' un bell'aiuto per me per il 120. Ti ringrazio
Le producono Kaiser e API. Cordialmente. Gerardo Bonomo
@@IlGerardone grazie mille. Sentirò se PFG ha in vendita le API
Buonasera Gerardo. È un po’ che non ti rompo le scatole. Iniziano a piacermi le pellicole della rollei e a piccoli passi sto imparando a sviluppare decentemente. Volevo chiederti se preferisci le t-grain o le pellicole classiche, per me è ancora presto per trarre conclusioni in merito. Poi volevo chiederti se è normale che un negativo ben sviluppato possa avere delle piccole sbavature sulla scritta. Ultima cosa mi consigli una folder a soffietto che supporta la 120 senza dovermi svenare. Ti ringrazio ancora e spero che tu abbia voglia e tempo per rispondermi.
Ho appena sviluppato un rullino 120 per testare un paio di filtri visto che il cielo mi viene sempre troppo chiaro. Un saluto da Tiziano.
Buonasera. Mi sono appassionato alle T-Grsin quando vennero presentate all'epoca ma ho sempre preferito pellicole con maggior argento e maggiore gamma tonale. Le sbavature sulle scritte in un nega correttamente sviluppare sono normali e imputabili a piccoli errori perdonabili di produzione. Folding 120? Ne esistono decine e decine di modelli, da Zeiss a Agfa, Kodak etcetera. Non c'è che l'imbarazzo della scelta. I prezzi a volte sono quasi simbolici. Io preferisco i modelli con il riarmo dell'otturatore sull'obiettivo con meccanismo indipendente di avanzamento della pellicola. Sono più semplificare e indistruttibili. Buona serata. Gerardo Bonomo
gerardo bonomo mille grazie ho ancora tanto da imparare ma a piccoli passi miglioro ......mi vergogno un po’ quando la gente mi vede scattare con la mamiya rb .....è un ostacolo che devo superare.
@@tandartan7778 è un ostacolo che devono superare gli altri. Tu hai una fotocamera splendida ed efficiente. Cordialmente. Gerardo Bonomo
Questa è vera fotografia, mai replicabile dagli output moderni. Ciò che mi dà fastidio è che la gente crede nel progresso tecnologico e non guarda al processo qualitativo che è inversamente proporzionale. Nella fotografia, ovvio.
Sono due percorsi diversi, entrambi con pro e contro, oggi con il digitale si fanno cose inimmaginabili, l'importante è non mescolare le tecnologie e usare questa o quella in base al fine prefissato. Cordialmente. Gerardo Bonomo
Ma la pellicola Ilford sembrerebbe sottosviluppata...! sbaglio?
l'ultima pellicola era scaduta quarant'anni fa, che conta è la prima sviluppata