Io che suono dischi deep/jackin/chicago house underground che sono uno completamente diverso dall'altro (a differenza della tech house merdosa di adesso) posso dire che, nonostante mi sia trovato davanti più di qualche volta un pubblico con età media di 20/25 anni (=gente che non sa un cazzo di musica e considera techno qualsiasi genere con la cassa dritta), se tieni le tracce anche per svariati minuti ma andando a sovrapporle creando sound unici , la gente gode e balla lo stesso! Quindi basta propinare i soliti ritornelli commerciali del cazzo e portiamo avanti generi nuovi e sconosciuti, se siete bravi dj apprezzeranno comunque!
Pienamente d'accordo con quanto hai detto!!! Aggiungo che secondo me il problema principale di questi tempi (parlo per chi é dj) sono proprio i social ma dal punto di vista neurologico, infatti creano dopanima e gratificazione istantanea, di conseguenza il cervello una volta assuefatto, ha bisogno sempre più di dopamina per avere la stesso effetto, tutto ciò, si riversa poi, oltre che sui mille aspetti della vita quotidiana, anche sulle serate. Ho notato anch'io, soprattutto fra i giovani, la noia in pista già dopo il primo ritornello del tormentone del momento. Penso che mandare una traccia completa, senza tagli é come guardare un tiktok 2 volte, alla seconda non hai più la scarica di dopanima e di conseguenza sei già annoiato. Purtroppo bisogna adattarsi ai tempi se si vuole sopravvivere e il dj deve essere uno psicologo prima ancora di indossare le cuffie, e oggi chi vuole farlo deve intraprendere principalmente questa strada, perciò leggete il pubblico come consiglia il buon Claude❤.
Ai miei tempi con i vinili, sceglievo assolutamente le extended, la radio edit si passava solo nelle radio. Adesso è tutto diverso, col controller è tutto più semplice, ma comunque dipende sempre dal genere.
Se posso mi espongo dicendo che ogni traccia va da se a secondo del genere che si vuole portare e quello che si vuole fare in serata mentre si suona, Poi parlando di produzione la cosa cambia ma diventa più un gusto personale quasi... non so come spiegarlo ma se senti la magia che stai formando in una traccia perche spezzarla subito diventa poi una vera magia tecnica evolvere la traccia nel miglior modo possibile.
Per i social e non solo, è la curva di attenzione e la "pazienza" che si sono accorciate in maniera clamorosa. A questo si aggiunga che le nuove generazioni sono profondamente diverse, e loro la pazienza proprio non l'hanno in dotazione. Senza inseguire cose insensate però veramente oggi il less is more vale, inteso come tempo della singola traccia.
Io per quando devo fare anni 90/2000 le ho editate tutte per farle suonare circa 2 minuti e mezzo,massimo 3 in modo da metterne molte…praticamente una strofa,il ritornello e poi il mix….
Il mio modo di lavorare si ispira molto a enzo persueder canzoni remixate e corte… tengo “lunghe” (per modo di dire) solo i tormentoni ever green comunque il tutto max 3 minuti le tracce normali 1,30/2,00 minuti quelle “lunghe” gioco di mashup presentando la canzone entrante
Io ho montato una versione di Friendship di Pascal Letoublon con la versione cantata di Leony, non mi piaceva l'intro di quella di Leony ed ho sovrapposto la versione solo strumentale originale, molto soddisfatto del risultato
Che brutti ricordi mi hai fatto sbloccare... Ti dico solo: epoca di destination calabria di Gaudino. Oh personalmente mi faceva impazzire. Porca miseria dopo neanche un minuto il vocalist mi tira in parte e mi urla nelle orecchie cambia immediatamente perche la pista si sta svuotando... Alchè alzo la testa dal borsone a lato per le prossime scelte e mi si presenta una scena surreale! Praticamente mi sembrava di essere tornato indietro ad inizio serata!! Volevo sprofondare!
purtroppo dal periodo lockdown e anche con la moda di james hype le tracce sono sempre più corte.. producono tracce da 4/5 minuti e vengono suonate per meno di 3 minuti..oppure usano loop sia per uscita che per entrata
@@martinicampari ma sai parlando in confidenza con te quello che dici ha senso fino a un certo punto. Mi spiego: ad oggi esistono diverse realtà musicali ed ognuno va verso quello che è più propenso per se ma se prendiamo i club dove fanno un genere specifico la genta va perche sa quello che trova. Poi hai uscito un bellissimo argomento la soglia di attenzione anche se devo dire (per esperienza personale) che alla gente comune interessa poco e niente Diciamo che il pubblico medio si accontenta facilmente ma quando si entra in realtà come Bolgia o Amnesia la cosa diventa piu interessante secondo il mio punto di vista. pero ci mancherebbe ognuno ha la sua visione anzi sono curioso del tuo parere a riguardo e grazie per la bella conversazione
Quando si vede gente che mixa senza cuffie addirittura senza cavi collegati sinc acceso pich control non si sposta e vedi tot like visualizzazioni mi chiedo ma sono stupido io che ho imparato con il vinile La cosa più importante è mantenere la pista piena in base al tipo di cliente che hai davanti Certo che chissà perché non mixano anni 80:90 La musica di oggi la mixa anche un bambino con le nuove consolle
questro tuo discorso va a ricollegarsi alla mia ricerca spasmodica di extended degli anni 90-2000 che non posseggo. e ti chiedo (se non è segreto di stato) dove posso trovare queste versioni? grazie Claude!
Io di solito tolgo l'introduzione e dopo strofa e ritornello faccio il mixaggio, l'effetto è quasi sempre assicurato perché non ci sono tempi morti ma mixare le tracce diventa molto più difficile ci vuole molta più abilità e si prendono molti rischi infatti in un'ora 2 o 3 passaggi li sbaglio, non proprio stoppati di brutto ma di certo non puliti. La cosa mi fa... Zzare ma alla fine me ne accorgo quasi solo io, ricordiamoci che la gente è lì per ballare e non sta lì col dito puntato a cercare la toppa del D. J. alla fine... Se hai tenuto su l'adrenalina alla gente ti arrivano i complimenti e qualche piccolo sbaglio passa sempre inosservato.
Dovrebbe durare poco ma io me ne fotto perché mi piace ascoltarli per intero almeno il body del brano. Diventano noiosi i mixati dove si fanno ascoltare anche le parti con le percussioni vuote (into e outro).
ho visto i nuovi mashup praticamente hai 4 canzoni in una per una durata di massimo 3 minuti: Intro, strofa di un pezzo con testo di un altro, drop di un altra canzone ancora o quella della strofa, strofa nuova con testo nuovo e altro drop, outro fine.
@@MAGIDJ hahahaha vero ma il fatto che io mettendo tanto techno e melodictecno nelle live sono fortunato ma eventi invece là gente qui tutta roba commerciale e anni 80 ma castrare i pezzi uno se lo deve fare lo fa xche deve accontentare la gente ma sta male davvero musicalmente
Io sono del parere che la musica te la devi godere tutta! Cosa che i ragazzini oggi non fanno più !
È il pubblico che comanda.
i ragazzini ascoltano meno di un minuto a canzone
Io che suono dischi deep/jackin/chicago house underground che sono uno completamente diverso dall'altro (a differenza della tech house merdosa di adesso) posso dire che, nonostante mi sia trovato davanti più di qualche volta un pubblico con età media di 20/25 anni (=gente che non sa un cazzo di musica e considera techno qualsiasi genere con la cassa dritta), se tieni le tracce anche per svariati minuti ma andando a sovrapporle creando sound unici , la gente gode e balla lo stesso! Quindi basta propinare i soliti ritornelli commerciali del cazzo e portiamo avanti generi nuovi e sconosciuti, se siete bravi dj apprezzeranno comunque!
leggere la pista è fondamentale, io comunque uso gli stem e mixo dove voglio! p.s un pochino di conoscenza della musica non fa mai male.
Pienamente d'accordo con quanto hai detto!!! Aggiungo che secondo me il problema principale di questi tempi (parlo per chi é dj) sono proprio i social ma dal punto di vista neurologico, infatti creano dopanima e gratificazione istantanea, di conseguenza il cervello una volta assuefatto, ha bisogno sempre più di dopamina per avere la stesso effetto, tutto ciò, si riversa poi, oltre che sui mille aspetti della vita quotidiana, anche sulle serate. Ho notato anch'io, soprattutto fra i giovani, la noia in pista già dopo il primo ritornello del tormentone del momento. Penso che mandare una traccia completa, senza tagli é come guardare un tiktok 2 volte, alla seconda non hai più la scarica di dopanima e di conseguenza sei già annoiato. Purtroppo bisogna adattarsi ai tempi se si vuole sopravvivere e il dj deve essere uno psicologo prima ancora di indossare le cuffie, e oggi chi vuole farlo deve intraprendere principalmente questa strada, perciò leggete il pubblico come consiglia il buon Claude❤.
👏
Ai miei tempi con i vinili, sceglievo assolutamente le extended, la radio edit si passava solo nelle radio.
Adesso è tutto diverso, col controller è tutto più semplice, ma comunque dipende sempre dal genere.
Se posso mi espongo dicendo che ogni traccia va da se a secondo del genere che si vuole portare e quello che si vuole fare in serata mentre si suona,
Poi parlando di produzione la cosa cambia ma diventa più un gusto personale quasi... non so come spiegarlo ma se senti la magia che stai formando in una traccia perche spezzarla subito diventa poi una vera magia tecnica evolvere la traccia nel miglior modo possibile.
I moderni marchingegni permettono di crearsi il piano B e magari anche il C (hot cues).
Vamos🤟🏻
Ciao grande!
Per i social e non solo, è la curva di attenzione e la "pazienza" che si sono accorciate in maniera clamorosa. A questo si aggiunga che le nuove generazioni sono profondamente diverse, e loro la pazienza proprio non l'hanno in dotazione. Senza inseguire cose insensate però veramente oggi il less is more vale, inteso come tempo della singola traccia.
Io leggo sempre la pista!! 🎉
Se ho tempo uso le extended per sfruttare intro e outro ma, tramite vdj, imposto dei "salti" a metà traccia per accorciarla
Io per quando devo fare anni 90/2000 le ho editate tutte per farle suonare circa 2 minuti e mezzo,massimo 3 in modo da metterne molte…praticamente una strofa,il ritornello e poi il mix….
Il mio modo di lavorare si ispira molto a enzo persueder canzoni remixate e corte… tengo “lunghe” (per modo di dire) solo i tormentoni ever green comunque il tutto max 3 minuti le tracce normali 1,30/2,00 minuti quelle “lunghe” gioco di mashup presentando la canzone entrante
il grande enzo ex dj del marabù
Io ho montato una versione di Friendship di Pascal Letoublon con la versione cantata di Leony, non mi piaceva l'intro di quella di Leony ed ho sovrapposto la versione solo strumentale originale, molto soddisfatto del risultato
Che brutti ricordi mi hai fatto sbloccare... Ti dico solo: epoca di destination calabria di Gaudino. Oh personalmente mi faceva impazzire. Porca miseria dopo neanche un minuto il vocalist mi tira in parte e mi urla nelle orecchie cambia immediatamente perche la pista si sta svuotando... Alchè alzo la testa dal borsone a lato per le prossime scelte e mi si presenta una scena surreale! Praticamente mi sembrava di essere tornato indietro ad inizio serata!! Volevo sprofondare!
purtroppo dal periodo lockdown e anche con la moda di james hype le tracce sono sempre più corte..
producono tracce da 4/5 minuti e vengono suonate per meno di 3 minuti..oppure usano loop sia per uscita che per entrata
Grande Cloude 😉🎛🎧🎶🎵✨👌👋👋👋👋👋👋👋🔊🔊🔊🔊🔊🖐
Direi che dipende molto dal genere. Far durare due minuti tracce trance o techno la vedo complicata
oggi dopo 1 minuto cominci a vedere facce strane...
non so se interpretarla bene o male ahahahahahaha
ovviamente male perché è la soglia di attenzione che conta e quella, purtroppo, è sempre più bassa!@@mgofc
@@martinicampari ma sai parlando in confidenza con te quello che dici ha senso fino a un certo punto.
Mi spiego: ad oggi esistono diverse realtà musicali ed ognuno va verso quello che è più propenso per se ma se prendiamo i club dove fanno un genere specifico la genta va perche sa quello che trova.
Poi hai uscito un bellissimo argomento la soglia di attenzione anche se devo dire (per esperienza personale) che alla gente comune interessa poco e niente
Diciamo che il pubblico medio si accontenta facilmente ma quando si entra in realtà come Bolgia o Amnesia la cosa diventa piu interessante secondo il mio punto di vista.
pero ci mancherebbe ognuno ha la sua visione anzi sono curioso del tuo parere a riguardo e grazie per la bella conversazione
io vado a suonare solo con pubblico over 50 così non rischio
cosa suoni il liscio alle sagre di paese?!🤣@@marcoandreotti2070
Quando si vede gente che mixa senza cuffie addirittura senza cavi collegati sinc acceso pich control non si sposta e vedi tot like visualizzazioni mi chiedo ma sono stupido io che ho imparato con il vinile
La cosa più importante è mantenere la pista piena in base al tipo di cliente che hai davanti
Certo che chissà perché non mixano anni 80:90
La musica di oggi la mixa anche un bambino con le nuove consolle
Infatti i tempi sono cambiati. Oggi la gente vuole tutto e subito.
Mi spiace da 47 anni mixo nei break faccio solo Revival e continuerò così...
Ciao, fai benissimo, se per le tue serate pensi che vada bene così, perché cambiare
questro tuo discorso va a ricollegarsi alla mia ricerca spasmodica di extended degli anni 90-2000 che non posseggo. e ti chiedo (se non è segreto di stato) dove posso trovare queste versioni? grazie Claude!
Ciao, difficile trovare versioni extended se non estrapolandole da compilation dischi o cd, prova con gli store delle etichette ufficiali
Ciao se non hai già cercato prova su Discogs
Io di solito tolgo l'introduzione e dopo strofa e ritornello faccio il mixaggio, l'effetto è quasi sempre assicurato perché non ci sono tempi morti ma mixare le tracce diventa molto più difficile ci vuole molta più abilità e si prendono molti rischi infatti in un'ora 2 o 3 passaggi li sbaglio, non proprio stoppati di brutto ma di certo non puliti. La cosa mi fa... Zzare ma alla fine me ne accorgo quasi solo io, ricordiamoci che la gente è lì per ballare e non sta lì col dito puntato a cercare la toppa del D. J. alla fine... Se hai tenuto su l'adrenalina alla gente ti arrivano i complimenti e qualche piccolo sbaglio passa sempre inosservato.
A volte le "zone morte" piace al pubblico, ad esempio Robert Miles children non la puoi tagliare se l'atmosfera è magica
Dovrebbe durare poco ma io me ne fotto perché mi piace ascoltarli per intero almeno il body del brano. Diventano noiosi i mixati dove si fanno ascoltare anche le parti con le percussioni vuote (into e outro).
Un'altra tecnica per accorciare le tracce è usare gli hotcue 😊
Si esatto beatjump con i cue
@@SOS4DJIo uso molto quello, cerco di creare tramite i punti un flusso consistente anche se con i singoli pezzi che stanno su abbastanza poco.
Purtroppo concordo con chi a commentato soglia di attenzione oggi e cultura musicali pari a zero
Per me l'edit ammazza la creatività
Tutta roba che non sopporto. Mixare velocemente usando la tecnica . Questo è quello che bisogna fare .
Se non è legale come dice la siae, non dovrebbero esistere i dj!
Qua do sono io che vado a sentire i dj odio le tracce brevi e shekkerate
1.30 max 2.00 è il tempo giusto. E comunque basta studiare bene una traccia e mettere gli Hotcue giusti….
Oggi vanno castrate propio contro la metrica pure 🤣🤣🤣🤣🤣 dischi stupendi castrati e rovinati del tutto propio
ho visto i nuovi mashup praticamente hai 4 canzoni in una per una durata di massimo 3 minuti: Intro, strofa di un pezzo con testo di un altro, drop di un altra canzone ancora o quella della strofa, strofa nuova con testo nuovo e altro drop, outro fine.
@@MAGIDJ hahahaha vero ma il fatto che io mettendo tanto techno e melodictecno nelle live sono fortunato ma eventi invece là gente qui tutta roba commerciale e anni 80 ma castrare i pezzi uno se lo deve fare lo fa xche deve accontentare la gente ma sta male davvero musicalmente