4.05 del mattino, Suono la classica, amo il cantautorato, disprezzo questa società che non mi rappresenta e mi rifugio nelle cose che ancora hanno un significato reale oltre l'apparenza. Come questo canale.
Ciampi il più grande di tutti, solo poeta (anima elegante) della musica italiana. Io sono pisano, ma amo anche Livorno, sarebbe bello fartela visitare. Grande spirito. Grazie, come sempre.
Tu sei un saggio. Questo canale è una delle poche cose che mi fermo a guardare ed ascoltare nella pletora di contenuti inutili del nostro tempo. Grazie
Grandissimo poeta e cantautore, mio concittadino, ne hai descritto perfettamente l'essenza, confermo, sia sua che della "livornesità" in generale. Ne ha raccolto sostanzialmente l'eredità il mitico Bobo Rondelli, anche lui molto bravo, talvolta tendente un po' più ad uno stile comico/goliardico, vernacolare, ma quando vuole parimenti profondo. Piero Ciampi è un autore troppo poco ricordato a livello nazionale, a mio avviso, per l'importanza che ha avuto e per la qualità dei suoi testi, grazie per avergli dedicato un video.
Grande Piero Ciampi,un artista vero,sofferto,la sua sofferenza la trasmette nei suoi testi,artista vero che ha sofferto davvero,non come tanti pseudo artisti fighetti di oggi che scrivono scrivono na di vissuto vero hanno ben poco a confronto...
da livornese devo dire che hai proprio captato e centrato molti punti, un artista che qua non si filava nessuno e in francia veniva paradossalmente compreso molto più che qua, nonostant eil gap linguistico - ho sentito che lo chiamavano l'italianò, ed era appunto molto apprezzato! forse complici i bellissimi arrangiamenti ma un artista che spesso viene citato negli ultimi anni perché credo che riesca a far scattare qualcosa in molti che lo scoprono e riscoprono. Anche la famosissima Adius per il gratuitissimo "vaffanculo" viene spesso riesumata, ma un poeta artista dal grande spessoreartistico nella sua come dici, semplicità. Grazie per averne parlato con una delle mie preferite del suo troppo piccolo e breve catalogo!
«Hyeme et aestate, prope et procul, usque dum vivam et ultra» («D'inverno e d'estate, vicino e lontano, finché vivrò e oltre») Un abbraccio Pietro mio cardine, artista, nuvola sospesa, diafana e libera ! Vale Savino
Ho scoperto Piero Ciampi nel 1980 attraverso il disco "Ha tutte le carte in regola" di Gino Paoli. Dopo quel 33 giri Paoli venne messo alla porta dalla Rca. 'Averti addosso' venne stampato dalla Five records 😊
Complimenti al Maestro per la sua ottima voce. Livorno è una città relativamente recente, edificata dai Medici per contrastare Pisa, pertanto i suoi abitanti vengono da diverse zone della Toscana, e molti suoi primi abitanti sono di religione ebraica. Lo spirito è molto diverso da Firenze, ha degli angoli simili a Venezia.
Verissimo il discorso estetico che hai fatto su Ciampi e sui ridicoli tatuati presunti artisti di oggi. I veri artisti del passato avevano il fuoco dentro però non avevano il bisogno di mostrarsi eccentrici e penso a Ciampi, De Andre,Kurt Cobain su un altro genere e pochi altri in realtà. La melodia de Il Vino però mi sa che la scrisse un altro autore, non so se Ciampi scrivesse anche le musiche o solo i testi.
Grazie anche per queste tue perle di storia musicale e non solo! E' sempre un piacere ascoltarti Da toscano, non di citta' portuale ma bensi' di Prato, direi che capisco quello che intendi con il concetto di follia. Non facile da spiegare pero'. Concordo che adesso c'e' un concetto diverso, quasi come se volessero metterlo in mostra perche' "fa figo" mentre in precedenza era una sofferenza interna che ti distruggeva dentro e che lasciavi uscire con le poesie e le canzoni.
Mi piace il parallelo tra Ciampi e Modigliani, che adoro entrambi. Ciampi, nonostante il grande riconoscimento di colleghi e critica, risulta oggi tristemente sottovalutato, nonché misconosciuto (nonostante gli abbiano dedicato l'omonimo premio, molti conoscono il premio, appunto, ma non l'autore da cui prende il nome). Provare minimamente a paragonare artisti come Ciampi agli "sciacquini" che oggi spadroneggiano la scena "musicale" è un delitto (ma fai bene a rimarcarlo). Un abbraccio :)
Consiglio di scoprire anche Bobo Rondelli, livornese doc travagliato. Fondò gli Ottavo Padiglione che fecero successo col singolo 'Ho picchiato la testa'...poi carriera solista in cui ha riproposto anche brani di Piero Ciampi...carriera rimasta a livello regionale perché Bobo non accetta compromessi: prendere o lasciare...ma bravissimo e geniale e bravo anche con la chitarra...
In realtà nei primi anni 90 ebbe un periodo di discreto successo nazionale; ricordo un singolo in particolare, un brano reggae....forse il titolo era "in vacanza", son passati troppi anni (e massa canoni😂) Un saluto da Venezia
@@Baba69Ganesh si, vero... Poi però ha svolto soprattutto attività dal vivo qui in Toscana... Anche io l'ho visto in un concerto a Livorno e a Pisa più di 10 anni fa ormai ... Quando è un po' alticcio è uno spasso 🤣 sicuramente se avesse accettato qualche compromesso avrebbe avuto successo su larga scala... Ah ecco, ha partecipato a qualche puntata dei 'delitti del bar lume' in TV..
Qualche anno fa andai a visitare la casa natale di Modigliani a Livorno. Uscito da lì, vedo una targa sul marciapiede opposto. Mi avvicino per leggere: si trattava della casa natale di Piero Ciampi.
Un artista contemporaneo “alternativo” che più volte ha dichiarato di prendere ispirazione da Ciampi è Chiello. Riguardo il tema alcolismo, è molto bella La mattina dopo, dell’album Mela Marcia. Brano caratteristico sia ritmicamente, che come crudezza del testo.
Sono al bagno, con un bicchiere di vino bianco poggiato sul bidè e, pur non avendo mai avuto una sofferenza alcolica, nonostante ben 9 coma alcolici in età dell'adolescenza, mi sono commosso.
Per quanto tutte le sfumature tendano a uniformarsi in questo mondo globalizzato, per avere uno spaccato di questa follia toscana consiglio il film "Berlinguer ti voglio bene". Una finestra sul piccolo paese, un po' operaio e un po' ancora legato alla campagna. E forse è proprio questo contrasto ad aver forgiato quel modo di vivere disincantato degli abitanti del Granducato moderno. Sui ribelli d'oggi c'è da dire che fanno ridere, ma come farebbe ridere un bambino. In confronto a degli uomini che calcavano la scena nei '60 e nei '70, quelli di oggi son bimbi che non hanno vissuto abbastanza prima di poter scrivere una canzone come "il vino". Ciampi ha vissuto i bombardamenti di Livorno, è stato esule al nord, ha vissuto in Francia, ha fatto tournée in Svezia, a 26 anni il primo disco dopo una vita già piena. Con tutto il bene, il diciottenne con la lacrima tatuata sul viso che mondo ha visto? Al massimo un po' di microcriminalità, ma se lui fa il cantante neanche troppa altrimenti avrebbe svolto un diverso mestiere.
Bevo solo quando esco con i miei amici ma ho dovuto aprire una bottiglia e bermi un bicchiere di vinazzo infame, ma neanche male. Grazie di queste acculturazioni non indifferenti
Hai proprio ragione maestro, follia, e dopo la loro morte i loro capolavori sono andati alle stelle, Gino paoli sa una cosa sulla RCA prese i dischi poi diede una sola pazzesca grande
Sanguigna e creativa la mentalità cantautorale di un tempo che fu, poi ci sarebbero altri aggettivi belli da aggiungere... Narcisistico, banale e privo di personalità l'attuale panorama musicale, tu l'hai detto meglio e condivido. Poi mi incoraggio perché detto da Te mi fa sentire meno boomer 🤪 Alla prossima e grazie Willy
Al giorno d'oggi si bada troppo all'estetica è vero, però non si può negare che noi godiamo dell'estetica di questi vecchi poeti maledetti. È un'estetica naturale, come il fascino di ciò che invecchia, che da una profondità in più inevitabilmente, come l'invecchiamento fa col vino se vogliamo restare in tema. Credo sia normale anche cercare di ritrovare quella profondità, anche se forse l'unico modo naturale per raggiungerla è il tempo Ci si prova comunque, col bitume, con l'effetto finto invecchiato, a dare questa apparenza, anche se provando a renderla nuova e propria, e si nota subito che è finta, e questo inevitabilmente porta subito l'occhio all'aspetto narcisistico che c'è dietro È come lo scrittore che, scrivendo a modo suo e al tempo suo, cerca di darsi un tono ricercando la profondità di un classico, dimenticandosi che anche se quella profondità il classico l'ha sempre avuta, è stato col tempo che l'uomo l'ha scoperta, e che quindi non serve cercare di palesarla con uno stile saturo e finto per provare a farla apparire da subito Se pensi a vendere hai bisogno dell'effetto immediato, non puoi permetterti di aspettare. Se vuoi solo ed esclusivamente esprimerti hai tutto il tempo del mondo
Ricorda un po' (anche perché lo hai citato parlando di alluvionati dentro) la colonna sonora di Amici Miei ;) che aspetto una trascrizione a prezzi di case popolari! Buona giornata!
Video meraviglioso, concordo sui buffoni di oggi che provano a fare gli alternativi davanti allo specchio, magari se leggessero qualche libro in più avrebbero qualcosa da dire e non sarebbero costretti a travestirsi come ciciu. A tal proposito consiglio a tutti l' ascolto di Blitz Gerontoiatrico di Daniele Silvestri ua-cam.com/video/XCbe-6yqoJM/v-deo.html .
Comunque la follia, o sottile alienazione, abita nei cuori dei toscani in modo variegato. E non sempre ha a che fare con la disperazione. Ciampi era disperato, come Campana, come Bianciardi. Altre follie, più viziate dallo sporco interesse del proprio comodo bene, sono meno interessanti eppure presenti. Ad ogni modo credo che in Livorno, Pistoia e Grosseto si trovi la follia più umanamente innocente e poetica.
E proprio con questo brano, Con la sua incredibile simmetricità poetica e cinematografica che “inCiampai” in Piero.. La versione era quella dei La Crus con la tromba di Paolo Milanesi che mi trafisse l’Anima.. Da allora da questa mia anima stillano gocce di riconoscenza per ogni parola della poesia di Piero Una poesia senza mediocrità ricca di franchezza e repulsione per l’ipocrisia.. Ci provino i grandi artisti ad esserlo davvero come Piero. Scelse come tela la propria esistenza con i colori della propria solutudine.. Quanto Amore nella sua sofferenza, nel riconoscere che ognuno è egoista (siamo due non un tutt’uno..) e non è disposto a condividere una scomoda verità.. Gli rimase la penna biro, il vino Gianni Marchetti e qualche fazzoletto.. E lo guardarono come un pazzo❤ Piero un giorno ti Abbraccerò fortissimo ❤
7:27 A riguardo dell'aspetto non sono d'accordo, né sono d'accordo a riguardo del rifiuto tout-court della contemporaneità - rifiuto che di per sé è una critica, cosa più che necessaria per non divenire feroci e aprire gole col machete per un semplice vaffanculo. Viviamo in una sorta di neo-belle époque e neopositivismo, cui dietro la facciata ci sono interi mondi di strazio umano - tempi infatti più simili, almeno in apparenza, agli anni 10-20 del secolo scorso che agli anni '70. La cura dell'aspetto da parte di numerosi artisti contemporanei - e sono artisti, malgrado si stenti a riconoscerlo forse per nostalgia verso tempi del tutto idealizzati, mai vissuti direttamente - la cura dell'aspetto la trovavi in Bowie come in Adams o come in una Pravo, ma l'avevi pure in De André - e tu lo sai come si guardava allo specchio. Anche tu curi l'aspetto e lanci, forse tuo malgrado, messaggi attraverso questo. Aspetto vero, finto? Non importa. L'arte è pure finzione, se non del tutto finzione: a volte si decide di far sì che tale finzione si percepisca, altre volte si segue una delle regole di Ruskin per cui la si dissimula e si prova a far sembrare l'espressione artistica come se fosse un'espressione naturale, genuina; ma è comunque apparenza: l'arte è epidermide, e ciò lo scrivo per dirla con Wilde, ma pure con il Gide dei Falsari. Per cui, a riguardo dell'aspetto non sono d'accordo. Né sono d'accordo sul fatto che gli artisti contemporanei (che poi quali? Ce n'è a iosa. Ma credo di aver capito a quali ti riferisci) badino più a questo che alla canzone in sé. Credo anzi che lavorino molto, ma sul serio, sui testi, sulle musiche, sulla voce o sul far sì che risulti in un certo modo, che vi sia un inquadramento molto complesso da sostenere e che facciano numerosi sacrifici, i quali poi pagano in termini di solitudine generalmente affettiva, forse maggiore rispetto a quella provata dagli artisti degli anni '70 o forse con minore possibilità di sfogo - e l'alcool certo non è uno sfogo - poiché devono reggere contesti maggiormente inquadrati rispetto ad allora, o perlomeno con maggiore carico di stress data la pressione mediatica impensata per i tempi passati. Ciampi, è stato formidabile. Quando ci penso così come quando penso a Tenco, mi viene spesso in mente un verso di De André e De Gregori della canzone Oceano: "(...) ti offenderesti se qualcuno ti chiamasse un tentativo? (...)". Mi suscita malinconia. Grazie per averlo portato sul canale, per averlo ricordato.
*Riguardo la solitudine affettiva, lo scrivo con riserva - con riserva e cautela - poiché questa ha molto a che vedere con la percezione, e non soltanto con lo stato di fatto. Sappiamo infatti come allora se ne soffrisse, ma rispetto ad oggi c'erano meno strumenti per alienarsi da certa sofferenza; e sappiamo come ridde di persone si siano distrutte e abbiano perso la vita a causa di questa. Ma credo che, se gli strumenti di alienazione odierni sparissero, oggi la situazione a livello affettivo sia più severa. Ciò lo vedo soprattutto dal fatto che tali strumenti, il web soprattutto, siano utilizzati numerose ore al giorno da numerosi individui, i quali di fatto sono soli. E lo vedo dalla difficoltà e pure dalla rinuncia a parlare, ossia il dialogo, che è cosa la quale richiede di affrontare i conflitti, che vengono spesso rifuggiti o vengono affrontati con dolorosi eccessi.
4.05 del mattino,
Suono la classica, amo il cantautorato, disprezzo questa società che non mi rappresenta e mi rifugio nelle cose che ancora hanno un significato reale oltre l'apparenza.
Come questo canale.
Grande Piero Ciampi. Compagno di molti dei miei momenti in cui non voglio vedere nessuno e vago con la mente e con il cuore
Piu', piu', ancora di piu' Piero Ciampi, grazie. Andiamo tutti verso il porto delle illusioni.
Ciampi il più grande di tutti, solo poeta (anima elegante) della musica italiana.
Io sono pisano, ma amo anche Livorno, sarebbe bello fartela visitare. Grande spirito.
Grazie, come sempre.
Tu sei un saggio. Questo canale è una delle poche cose che mi fermo a guardare ed ascoltare nella pletora di contenuti inutili del nostro tempo. Grazie
Grandissimo mastro, non conoscevo il pezzo né l'autore, magici entrambi 😊
Grande come sempre!!!!!! Ia conoscevo questa canzone tramite i la crus . Grazie sempre per tutto quello che fai per noi!!!!!!
Aggiungo che sono nati nella stessa via, un portone davanti all'altro.
Leggendario il modì di Capossela
grandioso, grazie mille ! Ciampi tra i miei preferiti di sempre !
Grandissimo poeta e cantautore, mio concittadino, ne hai descritto perfettamente l'essenza, confermo, sia sua che della "livornesità" in generale. Ne ha raccolto sostanzialmente l'eredità il mitico Bobo Rondelli, anche lui molto bravo, talvolta tendente un po' più ad uno stile comico/goliardico, vernacolare, ma quando vuole parimenti profondo. Piero Ciampi è un autore troppo poco ricordato a livello nazionale, a mio avviso, per l'importanza che ha avuto e per la qualità dei suoi testi, grazie per avergli dedicato un video.
Grande Piero Ciampi,un artista vero,sofferto,la sua sofferenza la trasmette nei suoi testi,artista vero che ha sofferto davvero,non come tanti pseudo artisti fighetti di oggi che scrivono scrivono na di vissuto vero hanno ben poco a confronto...
da livornese devo dire che hai proprio captato e centrato molti punti, un artista che qua non si filava nessuno e in francia veniva paradossalmente compreso molto più che qua, nonostant eil gap linguistico - ho sentito che lo chiamavano l'italianò, ed era appunto molto apprezzato! forse complici i bellissimi arrangiamenti ma un artista che spesso viene citato negli ultimi anni perché credo che riesca a far scattare qualcosa in molti che lo scoprono e riscoprono. Anche la famosissima Adius per il gratuitissimo "vaffanculo" viene spesso riesumata, ma un poeta artista dal grande spessoreartistico nella sua come dici, semplicità. Grazie per averne parlato con una delle mie preferite del suo troppo piccolo e breve catalogo!
Sempre interessante....... questa era gente vera...... grazzzzzie
splendida riflessione
Grazie per tutti questi contenuti! Vorrei veder continuare la serie chitarra alla mericana, grazie mille
Oh wow! Il più grande! 😍
Grazie per aver proposto Ciampi grande artista troppo ignorato dalla cultura italiana
«Hyeme et aestate, prope et procul, usque dum vivam et ultra» («D'inverno e d'estate, vicino e lontano, finché vivrò e oltre»)
Un abbraccio Pietro mio cardine, artista, nuvola sospesa, diafana e libera !
Vale
Savino
wunderbare stimmungsvolle Musik‼️
Ho scoperto Piero Ciampi nel 1980 attraverso il disco "Ha tutte le carte in regola" di Gino Paoli. Dopo quel 33 giri Paoli venne messo alla porta dalla Rca. 'Averti addosso' venne stampato dalla Five records 😊
Stupendo Pietro ! Grazie !!
Grande Ciampi grandissimo maestro come sempre
Grazie mille
Complimenti al Maestro per la sua ottima voce. Livorno è una città relativamente recente, edificata dai Medici per contrastare Pisa, pertanto i suoi abitanti vengono da diverse zone della Toscana, e molti suoi primi abitanti sono di religione ebraica. Lo spirito è molto diverso da Firenze, ha degli angoli simili a Venezia.
Maestro potremo approfondire anche Claudio Lolli che sarebbe un chitarrista disagio sicuramente
Aspettando Godot..... sei di Roma?
Di Rimini
Se cerchiamo questo neorealismo...da ascoltare anche gli Esterina! Consigliatissimi, di Massarosa
Verissimo il discorso estetico che hai fatto su Ciampi e sui ridicoli tatuati presunti artisti di oggi. I veri artisti del passato avevano il fuoco dentro però non avevano il bisogno di mostrarsi eccentrici e penso a Ciampi, De Andre,Kurt Cobain su un altro genere e pochi altri in realtà. La melodia de Il Vino però mi sa che la scrisse un altro autore, non so se Ciampi scrivesse anche le musiche o solo i testi.
io sono un uomo con l alluvione dentro. ottima espressione di sentimenti impossibili da descrivere.
Grazie anche per queste tue perle di storia musicale e non solo! E' sempre un piacere ascoltarti
Da toscano, non di citta' portuale ma bensi' di Prato, direi che capisco quello che intendi con il concetto di follia. Non facile da spiegare pero'. Concordo che adesso c'e' un concetto diverso, quasi come se volessero metterlo in mostra perche' "fa figo" mentre in precedenza era una sofferenza interna che ti distruggeva dentro e che lasciavi uscire con le poesie e le canzoni.
Grazie per il quasi amico) Piero, che non ho mai conosciuto.
Mi piace il parallelo tra Ciampi e Modigliani, che adoro entrambi.
Ciampi, nonostante il grande riconoscimento di colleghi e critica, risulta oggi tristemente sottovalutato, nonché misconosciuto (nonostante gli abbiano dedicato l'omonimo premio, molti conoscono il premio, appunto, ma non l'autore da cui prende il nome).
Provare minimamente a paragonare artisti come Ciampi agli "sciacquini" che oggi spadroneggiano la scena "musicale" è un delitto (ma fai bene a rimarcarlo).
Un abbraccio :)
Franco Califano dedicò all'amico Piero "Io non piango".
Consiglio di scoprire anche Bobo Rondelli, livornese doc travagliato. Fondò gli Ottavo Padiglione che fecero successo col singolo 'Ho picchiato la testa'...poi carriera solista in cui ha riproposto anche brani di Piero Ciampi...carriera rimasta a livello regionale perché Bobo non accetta compromessi: prendere o lasciare...ma bravissimo e geniale e bravo anche con la chitarra...
In realtà nei primi anni 90 ebbe un periodo di discreto successo nazionale; ricordo un singolo in particolare, un brano reggae....forse il titolo era "in vacanza", son passati troppi anni (e massa canoni😂)
Un saluto da Venezia
@@Baba69Ganesh si, vero... Poi però ha svolto soprattutto attività dal vivo qui in Toscana... Anche io l'ho visto in un concerto a Livorno e a Pisa più di 10 anni fa ormai ... Quando è un po' alticcio è uno spasso 🤣 sicuramente se avesse accettato qualche compromesso avrebbe avuto successo su larga scala...
Ah ecco, ha partecipato a qualche puntata dei 'delitti del bar lume' in TV..
@@Baba69Ganeshil brano che hai menzionato faceva parte di un album molto bello intitolato “onde reggae”
Spera Mira Spera
Qualche anno fa andai a visitare la casa natale di Modigliani a Livorno. Uscito da lì, vedo una targa sul marciapiede opposto. Mi avvicino per leggere: si trattava della casa natale di Piero Ciampi.
Un artista contemporaneo “alternativo” che più volte ha dichiarato di prendere ispirazione da Ciampi è Chiello. Riguardo il tema alcolismo, è molto bella La mattina dopo, dell’album Mela Marcia. Brano caratteristico sia ritmicamente, che come crudezza del testo.
Mi piace solo perchè parli di Ciampi. Per il resto sei sempre un fuoriclasse! Una mosca bianca del tubo.
Sono al bagno, con un bicchiere di vino bianco poggiato sul bidè e, pur non avendo mai avuto una sofferenza alcolica, nonostante ben 9 coma alcolici in età dell'adolescenza, mi sono commosso.
Non lo conosco, ma molto intenso, profondo
è la cosa più indie che sentirete oggi
Aggiungerei la versione dei LA CRUS di questo brano
ANDARE,CAMMINARE,LAVORARE...
Pietro comunque non sei lontano da Livorno e volendo puoi andare a visitarla. La vita è breve. E tu sei sempre bravisssimo
Per quanto tutte le sfumature tendano a uniformarsi in questo mondo globalizzato, per avere uno spaccato di questa follia toscana consiglio il film "Berlinguer ti voglio bene". Una finestra sul piccolo paese, un po' operaio e un po' ancora legato alla campagna. E forse è proprio questo contrasto ad aver forgiato quel modo di vivere disincantato degli abitanti del Granducato moderno.
Sui ribelli d'oggi c'è da dire che fanno ridere, ma come farebbe ridere un bambino. In confronto a degli uomini che calcavano la scena nei '60 e nei '70, quelli di oggi son bimbi che non hanno vissuto abbastanza prima di poter scrivere una canzone come "il vino". Ciampi ha vissuto i bombardamenti di Livorno, è stato esule al nord, ha vissuto in Francia, ha fatto tournée in Svezia, a 26 anni il primo disco dopo una vita già piena. Con tutto il bene, il diciottenne con la lacrima tatuata sul viso che mondo ha visto? Al massimo un po' di microcriminalità, ma se lui fa il cantante neanche troppa altrimenti avrebbe svolto un diverso mestiere.
Bevo solo quando esco con i miei amici ma ho dovuto aprire una bottiglia e bermi un bicchiere di vinazzo infame, ma neanche male. Grazie di queste acculturazioni non indifferenti
Hai proprio ragione maestro, follia, e dopo la loro morte i loro capolavori sono andati alle stelle, Gino paoli sa una cosa sulla RCA prese i dischi poi diede una sola pazzesca grande
Sanguigna e creativa la mentalità cantautorale di un tempo che fu, poi ci sarebbero altri aggettivi belli da aggiungere...
Narcisistico, banale e privo di personalità l'attuale panorama musicale, tu l'hai detto meglio e condivido.
Poi mi incoraggio perché detto da Te mi fa sentire meno boomer 🤪
Alla prossima e grazie Willy
Al giorno d'oggi si bada troppo all'estetica è vero, però non si può negare che noi godiamo dell'estetica di questi vecchi poeti maledetti. È un'estetica naturale, come il fascino di ciò che invecchia, che da una profondità in più inevitabilmente, come l'invecchiamento fa col vino se vogliamo restare in tema. Credo sia normale anche cercare di ritrovare quella profondità, anche se forse l'unico modo naturale per raggiungerla è il tempo
Ci si prova comunque, col bitume, con l'effetto finto invecchiato, a dare questa apparenza, anche se provando a renderla nuova e propria, e si nota subito che è finta, e questo inevitabilmente porta subito l'occhio all'aspetto narcisistico che c'è dietro
È come lo scrittore che, scrivendo a modo suo e al tempo suo, cerca di darsi un tono ricercando la profondità di un classico, dimenticandosi che anche se quella profondità il classico l'ha sempre avuta, è stato col tempo che l'uomo l'ha scoperta, e che quindi non serve cercare di palesarla con uno stile saturo e finto per provare a farla apparire da subito
Se pensi a vendere hai bisogno dell'effetto immediato, non puoi permetterti di aspettare. Se vuoi solo ed esclusivamente esprimerti hai tutto il tempo del mondo
Alcuni usano il violino per arrivare all'Anima
Tu la chitarra e la voce
Meraviglia ❤
👏
Visto che si parla di Piero Ciampi, un pensiero anche a Ezio Vendrame.
Ricorda un po' (anche perché lo hai citato parlando di alluvionati dentro) la colonna sonora di Amici Miei ;) che aspetto una trascrizione a prezzi di case popolari! Buona giornata!
Sull'apparire basta pensare a Johnny Cash, sembrava un impiegato del catasto ma fu un vero artista controcorrente
Video meraviglioso, concordo sui buffoni di oggi che provano a fare gli alternativi davanti allo specchio, magari se leggessero qualche libro in più avrebbero qualcosa da dire e non sarebbero costretti a travestirsi come ciciu. A tal proposito consiglio a tutti l' ascolto di Blitz Gerontoiatrico di Daniele Silvestri ua-cam.com/video/XCbe-6yqoJM/v-deo.html .
Si può paragonare questa canzone al cantico dei drogati di Faber maestro trovi qualche somiglianza?
La moglie brontolona in versione chitarradisagio sarebbe sublime
Pitro ci Riproponi Enzo Carella; Malamore 🎸🤠
Non so se conosci il pezzo che Lolli ha dedicato a Ciampi, si chiama "i musicisti di Ciampi".
Saluti e salute
concordo su ogni sillaba.
livorno è una fucina: bobo rondelli
Son d'accordo. Se vedi ciampi o tenco potevano essere maestri o impiegati di banca. Poi aprono bocca e...boooommmmm
Livorno è una città toscana ma del 1500 cioè moderna, è totalmente differente un miscuglio di razze e persone
Comunque la follia, o sottile alienazione, abita nei cuori dei toscani in modo variegato. E non sempre ha a che fare con la disperazione. Ciampi era disperato, come Campana, come Bianciardi. Altre follie, più viziate dallo sporco interesse del proprio comodo bene, sono meno interessanti eppure presenti. Ad ogni modo credo che in Livorno, Pistoia e Grosseto si trovi la follia più umanamente innocente e poetica.
E proprio con questo brano,
Con la sua incredibile simmetricità poetica e cinematografica che “inCiampai” in Piero..
La versione era quella dei La Crus con la tromba di Paolo Milanesi che mi trafisse l’Anima..
Da allora da questa mia anima stillano gocce di riconoscenza per ogni parola della poesia di Piero
Una poesia senza mediocrità ricca di franchezza e repulsione per l’ipocrisia..
Ci provino i grandi artisti ad esserlo davvero come Piero.
Scelse come tela la propria esistenza con i colori della propria solutudine..
Quanto Amore nella sua sofferenza, nel riconoscere che ognuno è egoista (siamo due non un tutt’uno..) e non è disposto a condividere una scomoda verità..
Gli rimase la penna biro, il vino Gianni Marchetti e qualche fazzoletto..
E lo guardarono come un pazzo❤
Piero un giorno ti Abbraccerò fortissimo ❤
Cantanti ribelli di oggi iii???? 😂😂😂😂
Ma dove?😂
La parola che cercavi è ostentazione.
7:27 A riguardo dell'aspetto non sono d'accordo, né sono d'accordo a riguardo del rifiuto tout-court della contemporaneità - rifiuto che di per sé è una critica, cosa più che necessaria per non divenire feroci e aprire gole col machete per un semplice vaffanculo.
Viviamo in una sorta di neo-belle époque e neopositivismo, cui dietro la facciata ci sono interi mondi di strazio umano - tempi infatti più simili, almeno in apparenza, agli anni 10-20 del secolo scorso che agli anni '70.
La cura dell'aspetto da parte di numerosi artisti contemporanei - e sono artisti, malgrado si stenti a riconoscerlo forse per nostalgia verso tempi del tutto idealizzati, mai vissuti direttamente - la cura dell'aspetto la trovavi in Bowie come in Adams o come in una Pravo, ma l'avevi pure in De André - e tu lo sai come si guardava allo specchio. Anche tu curi l'aspetto e lanci, forse tuo malgrado, messaggi attraverso questo.
Aspetto vero, finto? Non importa. L'arte è pure finzione, se non del tutto finzione: a volte si decide di far sì che tale finzione si percepisca, altre volte si segue una delle regole di Ruskin per cui la si dissimula e si prova a far sembrare l'espressione artistica come se fosse un'espressione naturale, genuina; ma è comunque apparenza: l'arte è epidermide, e ciò lo scrivo per dirla con Wilde, ma pure con il Gide dei Falsari.
Per cui, a riguardo dell'aspetto non sono d'accordo. Né sono d'accordo sul fatto che gli artisti contemporanei (che poi quali? Ce n'è a iosa. Ma credo di aver capito a quali ti riferisci) badino più a questo che alla canzone in sé. Credo anzi che lavorino molto, ma sul serio, sui testi, sulle musiche, sulla voce o sul far sì che risulti in un certo modo, che vi sia un inquadramento molto complesso da sostenere e che facciano numerosi sacrifici, i quali poi pagano in termini di solitudine generalmente affettiva, forse maggiore rispetto a quella provata dagli artisti degli anni '70 o forse con minore possibilità di sfogo - e l'alcool certo non è uno sfogo - poiché devono reggere contesti maggiormente inquadrati rispetto ad allora, o perlomeno con maggiore carico di stress data la pressione mediatica impensata per i tempi passati.
Ciampi, è stato formidabile. Quando ci penso così come quando penso a Tenco, mi viene spesso in mente un verso di De André e De Gregori della canzone Oceano: "(...) ti offenderesti se qualcuno ti chiamasse un tentativo? (...)". Mi suscita malinconia.
Grazie per averlo portato sul canale, per averlo ricordato.
*Riguardo la solitudine affettiva, lo scrivo con riserva - con riserva e cautela - poiché questa ha molto a che vedere con la percezione, e non soltanto con lo stato di fatto. Sappiamo infatti come allora se ne soffrisse, ma rispetto ad oggi c'erano meno strumenti per alienarsi da certa sofferenza; e sappiamo come ridde di persone si siano distrutte e abbiano perso la vita a causa di questa.
Ma credo che, se gli strumenti di alienazione odierni sparissero, oggi la situazione a livello affettivo sia più severa.
Ciò lo vedo soprattutto dal fatto che tali strumenti, il web soprattutto, siano utilizzati numerose ore al giorno da numerosi individui, i quali di fatto sono soli. E lo vedo dalla difficoltà e pure dalla rinuncia a parlare, ossia il dialogo, che è cosa la quale richiede di affrontare i conflitti, che vengono spesso rifuggiti o vengono affrontati con dolorosi eccessi.
Baby Gang?
A proposito di autori anarchici maestro che ne pensi di Pietro Gori? Addio Lugano bella e anche altre canzoni sono belle
Renato Zero era un po' da specchio? All'inizio un po'.
Alcuni rapper sono in effetti malavitosi, drogati, etc.
Però senza poetica: hanno solo una aspirazione al successo.
Aveva tutte le carte in regola per essere un artista, gli altri sono tutti mazzi di carte, truccate.
Oggi dici Bene Fanno Ridere 🤣su tutti i punti di Vista la prima in Assoluto non è Musica quella che Praticano sono più Scenografi dello Spettacolo 🤷