C' e' un enorme abuso di psicofarmaci. Ci vorrebbe sempre il consenso informato infatti. Inoltre alcuni psichiatri tendono a identificare la persona con la sua etichetta diagnostica, ma una persona non e' una etichetta, e' una persona. Molti psichiatri omettono di dire alcuni effetti collaterali pesanti di alcuni farmaci, anche a precisa domanda e lo scopri dopo solo quando inizi a prenderli. Bisognerebbe ricordargli ad alcuni psichiatri che e' importante anche la salute fisica. Alcuni psichiatri fanno cosi': etichetta diagnostica, farmaco e tanti saluti, senza interessarsi quasi per nulla alla storia e alle esperienze della persona. Bah.
Tanti psichiatri non sono veramente dottori, sono pusher delle case farmaceutiche! Non sanno gli 'effetti collaterali' delle terapie che propongono (tante volte impongono vista la mancanza di consenso del paziente) e quando arrivano li minimizzano o li negano.
@@rockybalboa2484 gli psicopoliziotti in camice con le loro droghe lobotomiche... se sei paziente loro spero che riesc a scappare da quella prigione, io comunque non creod nella diagosi, credo che si possano avere molte esperienze che non sono comprensibili a tutti, e ti rincuoro dicendotiche conosco un bel po di ex "psicotici" che hanno trovato la loro strada e non hanno piu problemi, tutti lo han fatot fuori e non dentro la psichiatria. I csiddetti "sntomi" andrebbero interrogati, contemplati, sono come dita che indicano un passaggio da fare, un qualcosa andato storto da comprendere, a cui dare un nome e da risolvere (trauma o anche solo informazione ripetuta fuoriviante ad esempio) , qualche cosa attorno a noi che ci sta violando e di cui spesso non siamo consapevoli (molti abusi nelle relazioni sono mascherati dietro un amore ipocrita e in realtà egotista, attuate da familiari in perfetta "buona fede" quanto inconsapevolezza dell'essere abusatori... ad esempio). gni persona ha un percorso e strumenti d sensibilità e comprenaione divesi, l'unica cosa certa è+ che gli psichiatri non sanno nulla e rovinano la gente.
Come non si può accettare l'ipotesi genetica non andrebbe incoraggiata quella meccanicistica a base di secrezioni fisiologiche, neurotrasmettitori ecc. La clorpromazina era un anilina usata come erbicida e serve a rallentare o spegnere le risposte creative e ideative, e con esse la soddisfazione... producendo sul medio e lungo periodo ipertrofia talamica di cui la discinesia acatisia ecc non sono altro che i sintomi, anche il litio rovina il cervelletto e il fegato e a toglierlo si sperimentano condizioni alterate insopportabili... non ha senso. Non siamo maccanismi, non esiste nessuna giustificazione all'ottenebbramento della coscienza, mai sarà opera buona lobotomizzare, anche solo per poco tempo, nessuno. La secrezone di dopamina è una conseguenza, una reazone difensiva, non una causa, esattamente come quando si è soddisfatti o insoddisfatti 'è interazione a due vie tra l'esperienza e la rsposta dei nostri corpi, a volte secondo me e altri, ci sono motivi di autoprotezione che determinano la presunta iperattività dopaminica (sbarello perchè la realtà è insopportabile, ad esempio). Non è vero che il neurolettico o meglio chamarlo neuroplegico, funziona: bloccando il cervello crede di bloccare una malattia che non è una malattia. La medicina mette fuori pista sulla problematica. Se non si scardinano i postulati psichiatrici e la necessità di specialisti non credo che l'umanità arriverà mai a risposte concrete al suo soffrire. Io abolirei la parola terapia. Per curare tutta la società in un sol colpo e permettere alla gente che è sotto stress, dolore, paura, senso di colpa, vergogna, di sperimentare quello che sperimenta, senza dare giudiz, e a trovare una soluzione differente. Pienamente d'accordo sull'incoraggiamento agli anziani, purtroppo la realtà è che negli RSA vengono introdotti agli psicofarmaci per questioni di ordine pubblico all'interno delle stesse... e l'ho visto con i miei occhi in più istituti ma anche a domicilio, dalla serie benzodiazepine neil migliore dei casi ma a manetta neurolettici tipo Seroquel spacciati per "sonniferi"... o tranquillant dato che l'anziano spesso ha paura dato che ovviamente si sente esposto e fragile... questa la realtà dei fatti. GLi anziani che andrebbero guardati con riconoscenza e ascoltati con umiltà vengono normali al funzionamento automatico del meccanismo sociale. La società formicaio che ci circonda è così e di speranze che qualcosa cambi se non cambiamio paraidgmi la vedo lunga....
Semplicemente eccezionale!!!!
Complimenti... bellissima intervista!
Complimenti !!!!!
C' e' un enorme abuso di psicofarmaci. Ci vorrebbe sempre il consenso informato infatti. Inoltre alcuni psichiatri tendono a identificare la persona con la sua etichetta diagnostica, ma una persona non e' una etichetta, e' una persona. Molti psichiatri omettono di dire alcuni effetti collaterali pesanti di alcuni farmaci, anche a precisa domanda e lo scopri dopo solo quando inizi a prenderli. Bisognerebbe ricordargli ad alcuni psichiatri che e' importante anche la salute fisica. Alcuni psichiatri fanno cosi': etichetta diagnostica, farmaco e tanti saluti, senza interessarsi quasi per nulla alla storia e alle esperienze della persona. Bah.
Tanti psichiatri non sono veramente dottori, sono pusher delle case farmaceutiche! Non sanno gli 'effetti collaterali' delle terapie che propongono (tante volte impongono vista la mancanza di consenso del paziente) e quando arrivano li minimizzano o li negano.
@@rockybalboa2484 gli psicopoliziotti in camice con le loro droghe lobotomiche... se sei paziente loro spero che riesc a scappare da quella prigione, io comunque non creod nella diagosi, credo che si possano avere molte esperienze che non sono comprensibili a tutti, e ti rincuoro dicendotiche conosco un bel po di ex "psicotici" che hanno trovato la loro strada e non hanno piu problemi, tutti lo han fatot fuori e non dentro la psichiatria. I csiddetti "sntomi" andrebbero interrogati, contemplati, sono come dita che indicano un passaggio da fare, un qualcosa andato storto da comprendere, a cui dare un nome e da risolvere (trauma o anche solo informazione ripetuta fuoriviante ad esempio) , qualche cosa attorno a noi che ci sta violando e di cui spesso non siamo consapevoli (molti abusi nelle relazioni sono mascherati dietro un amore ipocrita e in realtà egotista, attuate da familiari in perfetta "buona fede" quanto inconsapevolezza dell'essere abusatori... ad esempio). gni persona ha un percorso e strumenti d sensibilità e comprenaione divesi, l'unica cosa certa è+ che gli psichiatri non sanno nulla e rovinano la gente.
Come non si può accettare l'ipotesi genetica non andrebbe incoraggiata quella meccanicistica a base di secrezioni fisiologiche, neurotrasmettitori ecc. La clorpromazina era un anilina usata come erbicida e serve a rallentare o spegnere le risposte creative e ideative, e con esse la soddisfazione... producendo sul medio e lungo periodo ipertrofia talamica di cui la discinesia acatisia ecc non sono altro che i sintomi, anche il litio rovina il cervelletto e il fegato e a toglierlo si sperimentano condizioni alterate insopportabili... non ha senso. Non siamo maccanismi, non esiste nessuna giustificazione all'ottenebbramento della coscienza, mai sarà opera buona lobotomizzare, anche solo per poco tempo, nessuno. La secrezone di dopamina è una conseguenza, una reazone difensiva, non una causa, esattamente come quando si è soddisfatti o insoddisfatti 'è interazione a due vie tra l'esperienza e la rsposta dei nostri corpi, a volte secondo me e altri, ci sono motivi di autoprotezione che determinano la presunta iperattività dopaminica (sbarello perchè la realtà è insopportabile, ad esempio). Non è vero che il neurolettico o meglio chamarlo neuroplegico, funziona: bloccando il cervello crede di bloccare una malattia che non è una malattia. La medicina mette fuori pista sulla problematica. Se non si scardinano i postulati psichiatrici e la necessità di specialisti non credo che l'umanità arriverà mai a risposte concrete al suo soffrire. Io abolirei la parola terapia. Per curare tutta la società in un sol colpo e permettere alla gente che è sotto stress, dolore, paura, senso di colpa, vergogna, di sperimentare quello che sperimenta, senza dare giudiz, e a trovare una soluzione differente.
Pienamente d'accordo sull'incoraggiamento agli anziani, purtroppo la realtà è che negli RSA vengono introdotti agli psicofarmaci per questioni di ordine pubblico all'interno delle stesse... e l'ho visto con i miei occhi in più istituti ma anche a domicilio, dalla serie benzodiazepine neil migliore dei casi ma a manetta neurolettici tipo Seroquel spacciati per "sonniferi"... o tranquillant dato che l'anziano spesso ha paura dato che ovviamente si sente esposto e fragile... questa la realtà dei fatti. GLi anziani che andrebbero guardati con riconoscenza e ascoltati con umiltà vengono normali al funzionamento automatico del meccanismo sociale. La società formicaio che ci circonda è così e di speranze che qualcosa cambi se non cambiamio paraidgmi la vedo lunga....